Benetton: «L'oro di Massa dedicato a chi crede in noi»


Venezia, 23 marzo 2010
- Sono passati quattro anni da quando il team manager Alessandro Silvestri e il team chef Michele Nobile, su incarico del presidente Graziano Manzatto, hanno avuto il compito di allestire la nuova squadra del Team Veneto Chef. Una delle figure storiche del gruppo è Francesco Benetton, trevigiano classe 1979. 

Qual è lo spirito che contraddistingue il gruppo?
«Per motivi di lavoro ci vediamo poco, ma quando ci avviciniamo ai concorsi abbiamo l'occasione di frequentarci più spesso ed è sempre una gioia. Ci scambiamo idee, suggerimenti, conoscenze lavorative. Tutti vogliono dare il massimo per ottenere il miglior risultato, sempre rendendosi disponibili per mettere i colleghi nelle condizioni ottimali di lavoro. L’umiltà contraddistingue questo gruppo, oltre alla capacità di ripartire da zero facendo tesoro delle espressioni».

Hai iniziato con la squadra degli Intagliatori per poi passare al TVC. Quali sono le principali differenze?
«La mia "carriera" è iniziata con gli Intagliatori, quasi per scherzo. Mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto. Ho iniziato con le “Olimpiadi” a Erfurt nel 2004 con una medaglia di bronzo insperata. Facevo la stagione estiva col presidente Manzato e seguivo la parte organizzativa. Mi è stato chiesto di partecipare e non ho esitato. Sono rimasto con gli Intagliatori fino al 2006, poi ho lavorato con lo chef Nobile all’“Ancora” di Cortina. Anche qui al posto giusto nel momento giusto. La macchina organizzativa per un concorso è quasi la stessa, la differenza sostanziale sta nel fatto che il team Intagliatori, per ragioni di regolamento, ti fa partecipare come singolo, mentre nel TVC fai parte di una squadra. Ognuno ha il proprio compito, ma tutti danno sempre il cento per cento».

Fra gli eventi cui hai preso parte c’è anche la preparazione del buffet per “Miss Italia nel Mondo”. Che sensazioni dà prendere parte a manifestazioni così importanti?
«Jesolo è stata una delle manifestazioni più belle. Per l'occasione ho proposto dei finger-food. Per due anni, quand’ero nel team Intagliatori, ho contribuito all'allestimento della serata di gala per la finale di Salsomaggiore. E’ sempre emozionante sfogliare la brochure del Team rivedere alcune mie creazioni».

Quali sono i punti di forza del TVC? Quanto contava riportare a casa una medaglia d’oro da Marina di Massa?
«Il più importante è lo spirito di aggregazione, la voglia di stare assieme e cercare di ottenere il massimo. Il team manager Silvestri e il team chef Nobile ci mettono nelle condizioni ottimali per lavorare. Quest'anno ho avuto nuovamente la fortuna e l'onore di rappresentare il TVC. Personalmente ci tenevo a questa medaglia, anche a riconferma delle due ottenute nel 2007 e 2008. Era importante portare a casa una medaglia d'oro per ripagare gli sforzi di tutti, comprese le famiglie che vivono e sentono queste gare quanto noi e i colleghi che ci supportano dai rispettivi ambienti di lavoro. Oltre ovviamente agli sponsor che credono in noi».

Cosa ti aspetti dalla collaborazione col TVC e che obiettivi vi ponete per quest’anno?
«Dopo Marina di Massa il prossimo obiettivo è il campionato del mondo in Lussemburgo tra ottobre/novembre, che poi è anche la prima gara dove il TVC ha esordito nel 2006 con un risultato soddisfacente, visto che quasi nessuno aveva mai partecipato a una manifestazione internazionale. Dal TVC finora ho ottenuto parecchio, a cominciare dalla possibilità di crescere professionalmente e collaborare con persone meravigliose. Nel mio piccolo spero di aver dato anch'io qualcosa, augurandomi che questa collaborazione possa proseguire ancora per un po'».

Giacomo Garbisa
Ufficio stampa Team Veneto Chef