Autonomia in cucina: l'Unione Italiana Ciechi a lezione dagli chef veneziani
Venezia, 5 aprile 2010 -La cucina è un’arte praticabile da tutti. Sapori, odori, forme e dimensioni degli alimenti stimolano ed affinano i sensi, ma sono anche i punti di forza di chi, in cucina, si deve cimentare senza poter vedere gli ingredienti che utilizza e i piatti che prepara. Ma i risultati, ad assaggiare le pietanze, sono eccellenti. Parola di chef.L’Associazione Cuochi di Venezia, in collaborazione con il Team Veneto Chef, sta tenendo delle lezioni base di cucina su richiesta dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus, sezione provinciale di Venezia. Il corso, denominato “Autonomia in cucina”, si ripete già da alcuni anni, sempre con ottimi risultati, ed è rivolto a ciechi ed ipovedenti dell’Associazione veneziana. Scopo dell’iniziativa è fornire agli allievi alcuni fondamenti che consentano loro di raggiungere una buona autonomia domestica quotidiana.
Questa edizione, che si tiene presso il ristorante “Marco Polo” di Mestre, vede partecipare due non vedenti e quattro ipovedenti che seguono scrupolosamente le lezioni tenute da Franco Favaretto, presidente della FIC Venezia, Alessandro Silvestri, team manager del Team Veneto Chef, e Roberto Leonardi, coordinatore del Team Veneto Chef e titolare del ristorante.
Nel corso delle lezioni, gli chef veneziani stanno insegnando ai propri allievi a manipolare gli alimenti, a curare, preparare e cuocere vari tipi di legumi, a preparare gnocchi di patate, a preparare e cuocere spezzatino di carne e mousse di fragole.
«In cucina queste persone hanno una marcia in più rispetto a noi perché tutti i loro sensi sono più sviluppati dei nostri – spiega Roberto Leonardi –. Ad esempio, percepiscono l’odore della cipolla quando è cotta oppure, se mettono una casseruola sul fuoco e devono rosolare un pezzo di carne, ascoltano il friggere dell’olio e il profumo della carne che sta caramellando, capendo così che bisogna aggiungere del liquido per continuare la cottura. Per immaginare cosa provano, chiudiamo anche noi gli occhi e proviamo a capire se siamo in grado di tagliare, sbucciare, tritare, sfilettare, tutte azioni che loro fanno senza alcun tipo di problema».
Ma in cucina si lavora in sicurezza, per questo gli chef insegnano ai loro allievi tutti gli accorgimenti utili per non incorrere in incidenti domestici, a cominciare dallo spegnimento della fiamma prima di aggiungere del liquido per evitare che l’olio possa originare una fiammata.
Giacomo Garbisa
Ufficio stampa Team Veneto Chef






