Inama: «Il confronto alla base della crescita del TVC»
Venezia, 3 agosto 2011 - Entrato nel Team Veneto Chef nel 2007 in occasione delle Olimpiadi di Erfurt, Carlo Inama ha iniziato la sua avventura nella squadra ufficiale dei cuochi della Regione del Veneto passo dopo passo. Avvicinatosi al Team grazie ai contatti col team chef Michele Nobile, Inama, nativo della provincia di Venezia ma trasferitosi presto a Trento, ha aiutato la squadra dapprima come “osservatore”, poi ritagliandosi via via un ruolo sempre più importante all’interno della componente pasticceri.
Che ambiente hai trovato quando sei entrato nel TVC?
«Un ambiente tranquillo, caratterizzato da persone semplici, grandi lavoratori che vogliono crescere e migliorarsi costantemente. All’inizio non conoscevo nessuno, ma l’inserimento è stato agevolato dai ragazzi del Team. Fin da subito, nel 2007, ho respirato un’aria di grande affiatamento, si vedeva subito che la squadra marciava compatta verso un unico obiettivo. Col tempo siamo cresciuti assieme, sempre con grande professionalità, a volte anche sbagliando, ma è grazie agli errori che siamo riusciti a conquistare importanti risultati».
All’interno del TVC fai parte dei pasticceri. Come si integra il vostro ruolo con quello degli chef “classici” di cucina?
«Ad una prima impressione la pasticceria potrebbe sembrare un elemento a se stante, ma in realtà è il completamento della cucina. Il rapporto che si instaura fra chef pasticceri e chef di cucina è di totale sinergia, specie quando bisogna allestire particolari menù come quelli vegetali o piatti creativi. In un concorso, le due componenti vengono giudicate sullo stesso piano e una completa l’altra, poi è il team chef Nobile a dettare le linee guida».
In questi anni quanto è servito lavorare all’interno del TVC anche per una crescita personale?
«Direi che è stato fondamentale. Personalmente credo di essere cresciuto molto come pasticcere proprio grazie al lavoro di squadra nel Team. Il confronto con professionisti provenienti da tutto il mondo è fondamentale, sei obbligato a stare sempre sulla novità. Nelle gare si confrontano scuole e stili diversi che ognuno di noi cerca di assimilare e che possono tornare utili, con le debite proporzioni, nelle nostre attività. Anch’io al Grand Hotel Gardone di Brescia, dove lavoro, uso spesso tecniche di lavorazione imparate nei concorsi internazionali».
Delle tante medaglie conquistate, qual è quella a cui sei più legato?
«Di sicuro l’oro agli Internazionali di Massa nel 2010. Il concorso prevedeva un menù caldo per 60 persone, inizio del lavoro alle 7.30 e alle 12.30 servizio ai tavoli. I giudici hanno analizzato tutto, dai piatti alla cottura, dalla presentazione al servizio ai tavoli. Un’analisi a 360 gradi. Il ruolo della pasticceria è stato fondamentale, per questo la considero una medaglia che ha un valore specifico anche a livello individuale».
Dopo tanti impegni, il 2011 è stato un anno sabbatico per il TVC. E’ servito per ricaricare le batterie?
«La pausa è servita a riordinare le idee, a prepararsi al meglio per i prossimi importanti appuntamenti. Penso ai Mondiali di Basilea a novembre e, soprattutto, alle Olimpiadi del 2012. Un grosso evento al quale vogliamo presentarci al meglio e salire un ulteriore scalino».
Giacomo Garbisa
Ufficio stampa Team Veneto Chef







