Finozzi: «Enogastronomia valore aggiunto del Veneto»
Venezia, 29 agosto 2011 - Intervista a Marino Finozzi, assessore al Turismo e Commercio estero della Regione del Veneto.In una Regione a forte vocazione internazionale e turistica come il Veneto, quale peso ha l’enogastronomia?
«Non l’enogastronomia tout court, ma la grande enogastronomia del territorio Veneto costituisce uno dei principali motivi di richiamo e di affezione per i turisti, collocandosi tra il secondo e il terzo posto nelle motivazioni di una visita alla nostra Regione. Insomma, in molti casi non è la vocazione turistica che dà valore all’enogastronomia veneta, ma semmai la ristorazione fa grande e indimenticabile la vacanza in Veneto: vini da primati mondiali, qualità dei prodotti tipici e cucina che coniuga tradizione e innovazione costituiscono una ulteriore offerta completa e ai massimi livelli assieme alle città d’arte, alle Dolomiti, ai
Il Veneto è terra d’eccellenze anche culinarie. Quali iniziative ha intrapreso e intraprenderà
«Di massima la Regione è intervenuta su due fronti: da un lato la tutela della qualità e della tipicità delle produzioni locali; dall’altro la loro promozione e valorizzazione. In questi tempi difficili, nei quali la finanza pubblica è in forte sofferenza, sarà giocoforza ridurre il nostro impegno finanziario, soprattutto per quanto riguarda promozione e valorizzazione. Sul versante della tutela, invece, continua l’impegno per qualificare e rendere riconoscibili con marchi di tutela riconosciuti le nostre migliori produzioni e per difendere la tipicità. Ricordo per inciso che il Veneto ha nel suo carnet 11 vini a DOCG (ma altri sono in arrivo), 27 doc di vini, / vini IGT, 34 prodotti DOP e IGP (primi in Italia); 367 prodotti tradizionali (secondi in Italia dopo
Qual è il rapporto dell’assessore Finozzi con l’enogastronomia del nostro territorio?
«A me, ma credo a tutti, piace mangiare e bere bene, sano, gustoso, equilibrato e vario. Poiché in Veneto abbiamo il meglio di tutto o quasi, il mio confronto a tavola con le produzioni di territorio è quotidiano. E vorrei tanto, tantissimo, che lo fosse in tutto il territorio regionale, in ogni locale dove si servono cibi e soprattutto nei ristoranti. Sono convinto da sempre che un ristoratore debba proporre anzitutto quello che dà il territorio che circonda la sua cucina, preparato come la cultura culinaria locale sa fare. Sarà tra l’altro un’ulteriore occasione per fare confronti. E naturalmente per vincerli. Questo è un chiaro invito a tutti i nostri chef e a quanti gestiscono esercizi pubblici con cucina: accogliete i vostri clienti con un buon calice di vino veneto e uno stuzzichino, distinguete nel menu le proposte locali dalle altre, suggerite la tipicità, che esalta le vostre capacità».
Da anni il Team Veneto Chef partecipa a concorsi internazionali promuovendo i prodotti veneti. Come giudica l’attività del Team?
«Intanto complimenti per i tantissimi riconoscimenti mondiali ottenuti. Poi vorrei poter promuovere di più la vostra attività. In ogni caso sono al vostro fianco per creare le occasioni migliori per promuovere insieme le eccellenze del Veneto. Spero di vedervi a Palazzo Balbi, magari all’opera».
Il prossimo anno si svolgeranno le Olimpiadi di cucina di Erfurt, alle quali avremmo piacere l’assessore partecipasse con la nostra squadra. Per il futuro, crede che la sinergia instaurata in questi anni fra Regione e Team Veneto Chef potrà proseguire?
«La sinergia prosegue e si consolida nella volontà, ma onestamente deve fare i conti con una finanza pubblica e regionale che ha vincoli sempre più stretti. Ma facciamo assieme tutto il cammino possibile, non sempre sono necessarie le risorse, possono nascere delle idee e delle iniziative interessanti e utili per le imprese e l’economia della ristorazione ed agroalimentare del Veneto».
Giacomo Garbisa
Ufficio stampa Team Veneto Chef






