Il TVC in Russia per promuovere i prodotti veneti
Venezia, 15 ottobre 2011 - Lo scorso 11 ottobre, presso il Radisson Royal Hotel di Mosca, il Consorzio Tutela Vini Valpolicella ha portato in Russia Amarone e Prosecco, vini dell’entroterra di Venezia, per diffondere ancor di più la cultura dell’enologia veneta in un pubblico russo sempre più interessato ai vini italiani. In Russia, il consumo di vino è in netto aumento avvicinandosi ai 7 litri per abitante. Nel 2010 il valore delle importazioni dall’Italia è aumentato rispetto al 2009 del 26,6% raggiungendo i 219.873,3 dollari, pari a 121.983.590 litri.
Rivolta a importatori, distributori, operatori del canale Horeca e giornalisti specializzati, l’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione dell’Associazione delle Riserie di Isola della Scala, del Consorzio di Tutela del Formaggio Grana Padano, dell’Organizzazione dei Produttori Olivicoli del Garda e del Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso. La giornata di è articolata in due sessioni di formazione per approfondire ed illustrare il territorio, i vitigni e la storia dei vini della Valpolicella e del Prosecco. Fulvio Brunetta, presidente del Consorzio per la Tutela del Prosecco DOC. ha tenuto un approfondimento sul Prosecco, mentre Emilio Pedron, Presidente del Consorzio per la Tutela dei Vini della Valpolicella DOCG, ha deliziato i presenti con degustazioni e approfondimenti sull’Amarone. Le due sessioni di formazione sono state animate da Igor Serduyk, giornalista specializzato in Vini e Liquori, membro di giuria di numerosi concorsi dedicati ai sommelier in Russia.
Oltre 30 aziende del Veneto hanno aperto banchi d’assaggio , mentre In cucina hanno lavorato Alessandro Silvestri, Team Manager del Team Veneto Chef , Squadra della Regione Veneto (Federazione Italiana Cuochi), e Franco Favaretto, Presidente F.I.C. della Provincia di Venezia (Federazione Italiana Cuochi).
«Dopo la Spagna, l’Italia è il secondo Paese esportatore di vini in Russia, davanti anche alla Francia e gran parte dei vini sono di origine veneta. Ma il vino da solo, senza un adeguato accompagnamento gastronomico, è imperfetto – commentano al rientro da Mosca Silvestri e Favaretto –. Il nostro compito è stato quello di trovare i migliori abbinamenti, promuovere e far apprezzare i prodotti del made in Italy. Abbiamo trovato un ambiente gioviale, che ha apprezzato i nostri prodotti di qualità in un mercato sempre più rivolto alle aziende e ai produttori veneti».







