Trolese: «Spirito di sacrificio e lavoro di squadra, ecco il TVC»
Venezia, 30 ottobre 2011 – Fra i più giovani componenti del Team Veneto Chef, Denis Trolese è entrato a far parte della squadra nel 2007. «Devo ringraziare il team manager Alessandro Silvestri che, oltre ad essere un collega di lavoro, è un grande amico. Mi telefonò chiedendomi se mi faceva piacere far parte del gruppo. Ovviamente accettai pieno d’entusiasmo, anche perché il Team l'ho sempre visto da spettatore ed avevo la possibilità di apprendere com'è realmente la cucina da concorso».
Sei uno dei più giovani del Team. Com’è la vita all’interno e quanto conta il confronto reciproco fra chef di formazioni diverse?
«Sono stato uno degli ultimi a prendere parte a questo gruppo e ho trovato un ambiente accogliente. Compagni che mi hanno messo subito a mio agio. Grazie a questi professionisti, giovani e meno giovani , e al continuo confronto e scambio di idee che ti permette di crescere e sviluppare nuovi metodi e tecniche per interpretare sempre al meglio la cucina».
Avendo partecipato a concorsi nazionali e internazionale, qual è la considerazione di cui gode la cucina veneta e com’è vista soprattutto all’estero?
«Il Veneto, con le tradizioni enogastronomiche e le sue province, ha un’infinità di prodotti che spaziano dal famoso radicchio di Treviso all’olio del Garda, dagli asparagi di Bassano ai formaggi, alle carni, al pesce della laguna veneta, al Prosecco....Tutte queste eccellenze ci fanno capire che siamo una grande regione, basti pensare che, quando esponiamo ai concorsi, i vari visitatori ma anche la giuria chiedono e vogliono conoscere la provenienza del prodotto presentato. Il tutto rigorosamente Made in Veneto».
In qualità di rappresentante della FIC di Venezia, quali sono le peculiarità della cucina veneziana che ti piace riproporre anche in ambito internazionale?
«In ambito internazionale, sulla base della mia esperienza, posso dire che la cucina veneziana è molto apprezzata in primis per i «cicchetti» da osteria. Un esempio concreto me lo ha offerto il Messico dove ho lavorato per un periodo e qui sono state proposte le «sarde in saor», piatto semplicissimo che ha riscontrato molto successo. Anche i clienti abitudinari le chiedevano ogni volta che venivano a mangiare».
Qual è la gioia più grande vissuta col Team e quale invece il principale rammarico?
«A parte il primo concorso a Mosca nel 2007, la soddisfazione più grande è stata nel 2008 agli Internazionali d'Italia a Marina di Carrara. Nel concorso di cucina calda per squadre abbiamo dovuto preparare un menu per 60 persone e poi far servizio ristorante. Ricordo la giuria che girava per la cucina facendo domande sulle preparazioni , i tempi di cottura. Tutto molto entusiasmante».
A livello personale, in cosa ti sta arricchendo l’esperienza nel Team Veneto?
«Il Team mi ha dato molto e credo mi darà ancora molto dal punto di vista umano e professionale. Ringrazio Sandro e il team chef Michele Nobile, una persona che ti trasmette la passione e la voglia per questo stupendo mestiere».
Sono sempre di più i giovani che si propongono per entrare nel Team. Quali caratteristiche bisogna avere per far parte della squadra?
«Posso soltanto dire che bisogna avere molto spirito di sacrificio, rispetto dei compagni, molta umiltà, accettare consigli per migliorarsi giorno dopo giorno, ma soprattutto lavorare di squadra».
Giacomo Garbisa
Ufficio stampa Team Veneto Chef







