Alverà: «Gusto ed estetica, pasticceria al potere!»
Venezia, 14 gennaio 2012 - Entrato nel Team Veneto Chef nel 2010, pochi mesi prima della trasferta di novembre in Lussemburgo, Massimo Alverà fa parte dello staff degli chef pasticceri. A portarlo nella squadra ufficiale dei cuochi della Regione Veneto, targata FIC, è stato il team chef Michele Nobile, conosciuto da Alverà durante un corso di formazione. «Mi trovavo a Brescia per un corso di aggiornamento e lo chef Nobile, assieme ad altri membri del Team Veneto Chef, era presente per stringere contatti professionali. In realtà ci conoscevamo già perché avevo avuto modo di collaborare con lui presso la cucina dell’Hotel all’Ancora di Cortina in occasione della festa del cioccolato».
«Una volta entrato nel Team ho trovato un ambiente ottimo, una squadra affiatata e dedita al sacrificio. Perché non va dimenticato che, oltre all’attività del Team, ognuno di noi ha una propria professione e per le esigenze del Team si sacrificano ore di lavoro e tempo libero. Ma grazie a questi sacrifici e alla continua voglia di migliorarsi, il Team ha oggi raggiunto un ottimo livello».
La squadra pasticceri è parte integrante del Team, ma come si sposano le attività di pasticceria e cucina?
«Ognuno di noi si distingue per determinate competenze, ma ormai la pasticceria è diventato un elemento fondamentale nella preparazione dei concorsi. La pasticceria, come la cucina, negli anni è cambiata molto e noi dobbiamo restare al passo con i tempi e le novità. Si tratta di un’evoluzione che riguarda sia l’aspetto della preparazione, penso ai dessert da portata, sia l’aspetto estetico, come la pasticceria da vetrina».
Qual è il ruolo della pasticceria in un concorso di cucina?
«Nella nostra squadra ognuno contribuisce proponendo delle idee, quindi si raccoglie la migliore e la si sviluppa tutti assieme. Gli ingredienti hanno un ruolo determinante, perché il gusto è un criterio di valutazione oggettivo e sta alla base di tutto, ma poi subentra l’aspetto estetico. L’occhio è fondamentale, saper presentare bene le proprie creazioni fa la differenza e, avendo una pasticceria, posso garantire che saper preparare una bella vetrina significa moltissimo».
Qual è stata la sua formazione come pasticcere?
«A metà anni Novanta ho iniziato un percorso formativo presso alcune scuole nazionali. Mi sono cimentato in diversi settori e ho avuto la fortuna di lavorare con alcuni dei più grandi maestri pasticceri. Penso ad esempio a Iginio Massari, una vera e propria istituzione in Italia, oppure a Rolando Morandin, Fabrizio Galla, Eliseo Tonti, Pierpaolo Magni e Gianluca Fusto».
Il 2012 vi vedrà impegnati alle Olimpiadi di Erfurt, appuntamento prestigiosissimo nel panorama dei concorsi mondiali. Con quale spirito andrete in Germania?
«Alle Olimpiadi abbiamo già ottenuto importanti riconoscimenti (due medaglie di bronzo nel 2004 e 2008), ma mai la medaglia più preziosa. L’obiettivo è l’oro, anche se dobbiamo migliorare ancora alcuni aspetti. La squadra di cucina è già a buon punto dal punto di vista tecnico, mentre la squadra pasticceri deve lavorare su alcuni aspetti. Ma siamo un gruppo affiatato e possiamo toglierci belle soddisfazioni».
Giacomo Garbisa
Ufficio stampa Team Veneto Chef






